Lavoro in un centro scommesse, come funziona?

Lavoro in un centro scommesse, come funziona?

luglio 8, 2018 Non attivi Di GoalPost Guru

Lavoro in un centro scommesse, una panoramica su come funziona.

Per quanto riguarda il lavoro, bisogna lasciare da parte ogni tipo di pregiudizio, sapendo che l’obiettivo è di produrre, cercando di portare a casa dei soldi che ci consentano di vivere in maniera dignitosa.

In questi anni le tipologie di lavoro sono cambiate profondamente, anche indipendentemente dalla difficoltà di trovare un posto. Si è passati con una certa rapidità dalle assunzioni a tempo indeterminato, a quelle a tempo determinato che diventano prevalenti con, in più, una serie di tipologie più o meno precarie che non è facile elencare in maniera esaustiva.

Riassumendo, possiamo dire che in media l’imprenditore o il datore di lavoro, non avendo la possibilità di garantire un’uscita continuativa per lungo tempo ai prestatori di lavoro, anche a causa della crisi economica, si è trovato a far fronte a tutto ciò con gli strumenti messi a disposizione dalle normative, soprattutto quelli che non garantiscono contratti lunghi e stabilità.

Certo, questa se vogliamo è una banalizzazione o una esemplificazione di quanto è successo e sta succedendo, perché, ad esempio, le dovute tutele e guarentigie a protezione del lavoratore non sono state messe in atto nemmeno dallo Stato, tuttavia in sostanza un nuovo sistema stenta a decollare.

Né, bisogna dirlo, sembrano essere incoraggianti i nuovi passi posti in essere dal nuovo governo, che tendono a comprimere ancor di più le possibilità di sbocchi occupazionali, e, ad esempio, a punire le attività delle scommesse, in quanto ritenute immorali, o comunque contrarie all’etica prevalente di una società civile. Sembrano un po’ gli interventi da “esercito della salvezza”, ma tant’è.

Francamente non sapremmo veramente dire se queste attività possano fare più male che bene. Probabilmente il pericolo di ludopatie e simili è reale e va affrontato in maniera decisa; l’altra faccia della medaglia è: chi sono io, con quale diritto dico che la gente non deve più scommettere? Può l’etica di Stato in questi casi essere prevalente sulla libertà del singolo individuo, del singolo cittadino?

Fatto sta che i Centri Scommesse sono sempre più numerosi e conseguenzialmente, almeno in questo settore, paiono aumentare le opportunità di lavoro. Un lavoro onorevole, come ce ne sono tantissimi altri. Se teniamo conto che nei Paesi del Nord Europa, come noto, queste attività sono estremamente fiorenti e si scommette praticamente su tutto, ci rendiamo conto che potenzialmente sono veicoli di occupazione da non sottovalutare.

D’altro canto, anche gli Antichi Romani scommettevano, eccome, sia in maniera lecita sia in maniera non lecita. Quello che maggiormente caratterizza comunque il lavoro nei centri scommesse, è un ambiente di lavoro piuttosto flessibile, che consente sovente di svolgere altre attività, magari un altro lavoro, o consente a un giovane di non sottrarre troppo tempo allo studio.

D’altro canto, in questo tipo di lavoro la caratteristica fondamentale è quella di saper gestire somme di denaro, anche alte, in tempi molto brevi. Se un centro scommesse è pieno di gente si possono stampare in un’ora anche centinaia di biglietti. In questo quadro si può scommettere un po’ su tutto: calcio, tennis, pallavolo, corse di formula 1, corse di moto, corse di cavalli e chi più ne ha più ne metta.

Proprio perché spesso c’è molta gente, d’altra parte è particolarmente importante saper gestire la clientela, la quale, a volte, non è propriamente in linea con tutti i canoni dell’educazione. Uno sportellista deve saper essere al contempo attento e sempre gentile e disponibile: sono dei prerequisiti fondamentali per questo lavoro.

La lucidità e la presenza a se stessi sono importantissimi. Per quel che riguarda la retribuzione, in generale la paga è buona, e comunque commisurata agli standard contrattuali previsti.